L’elemento primario da valutare per una interpretazione dei sogni che sia anche rispettosa della componente soggettiva è lo svolgimento teatrale. Ma cosa intendo, precisamente, con svolgimento teatrale?
Indendo l’insieme del componimento onirico (eventi, personaggi, e contesto scenico) unitamente all’aspetto emotivo personale e alle impressioni complessive. Lo svolgimento teatrale si definisce, in primo luogo, attraverso l’impatto emozionale che il sogno provoca nel sognatore (mi sentivo bene, avevo paura, ero pervaso da una sensazione di coraggio, l’impazienza mi travolgeva) secondariamente si leggono le impressioni suscitate e le azioni scaturite. (mi sembrava di essere tornato indietro nel tempo, avevo l’impressione di essere sia protagonista che spettatore, associo la casa del sogno con l’appartamento dove abitavo tra i 20 e i 23 anni).
Consiglio di soffermarsi sul concetto di svolgimento teatrale anche per evitare di smarrirsi in un mare di simbolismi che non sempre appartengono all’inconscio del sognatore. Sicuramente esiste un linguaggio simbolico collettivo, ma non per questo bisogna trascurare quello personale che rappresenta la proiezione individuale, frutto delle esperienze dirette e del proprio vissuto.
Il primo compito è quello di prendere confidenza con il linguaggio emozionale.
Di fatto, quando la narrazione di un sogno è accompagnata dalle emozioni, buona parte del significato emerge in maniera spontanea.
È chiaro il ruolo di primaria importanza giocato dall’emotività soggettiva per la comprensione del senso del materiale onirico.
È evidente che anche i simboli andranno letti tanto in chiave soggettiva quanto avvalendosi del loro significato collettivo.
Elemento fondamentale : l’emozione!
Il dolore, la paura, la soddisfazione, il senso di libertà, di prigionia, di riuscita o di abbandono, sono soltanto alcune delle emozioni che ci faranno da guida verso la corretta interpretazione dei sogni.
