“Cara Umberta, stanotte ho fatto un sogno, un ragazzo portoricano bellissimo dal fisico statuario e dalla labbra carnose. Aveva già un figlio però, meraviglioso, di cui io, già al primo incontro, ho iniziato a prendermi cura. Nella sua casa è comparsa anche mia madre che mi chiedeva di accompagnarla dall’estetista per una ceretta perché da sola si vergognava. Nel sogno all’inizio c’erano anche pensieri e preoccupazioni su come fare i conti con alcuni fantasmi che aleggiano nella scuola. Insomma al momento in cui ho chiesto a mia madre di occuparsi del bambino, perché dovevo parlare con il portoricano per sapere le sue e le nostre intenzioni, lui ha detto qualcosa a mia madre come “la sposo o la voglio”….insomma proprio in quel momento mi sono svegliata. Chissà forse Ci Sono, forse facendo quei conti con i miei fantasmi mi sentirò più libera d’incontrarlo un compagno.”
Umberta Telfener
Interessante sogno: c’è un uomo bello e sensuale, la mamma che ha bisogno di aiuto e di coraggio dalla figlia (indica che la figlia è diventata adulta), un bambino di cui occuparsi, alcuni fantasmi del passato o del luogo dove si lavora; c’è la promessa di un rapporto (“la sposo, la voglio”) e un risveglio precoce, quasi ti sembrasse di osare troppo. C’è poi una tua spiegazione del sogno e la sensazione di essere sulla buona strada per avere una relazione significativa, che desideri molto, mi sembra.
Consiglio a chi mi legge di tenere un quaderno dei sogni vicino al letto e di scriverli al risveglio. E’ un modo per viaggiare dentro di sé, per aumentare la propria consapevolezza, per comprendersi meglio. Perché l’interpretazione dei sogni va cercata nei dettagli e permette un riallineamento personale, temporale e culturale: una sorta di check up di sé.
Il sogno, dicono i neurofisiologi, è un meccanismo biologico che permette che domani si sia la stessa persona di oggi. Interpretarli è una pratica che risale all’antichità, già nei papiri egiziani esiste un trattato, il “Libro dei Sogni Ieratico” – 2052 a.c., un altro è babilonese circa dell’ottavo secolo a.C., e ancora indiano del quinto secolo a.C.
Mi raccontate un sogno e me lo spiegate pure secondo la vostra interpretazione??
di Umberta Telfener
Tratto da allegato del Corriere della Sera
